Il riordino dei giochi d’azzardo nelle regioni italiane

 

gioco d'azzardo e regioni italiane

Se da un lato il Governo tende la mano in Conferenza Unificata alle Regioni, “loro” stanno facendo “le dure” restando apparentemente, almeno per il momento, sulle posizioni dichiarate non facendo alcun passo indietro e ribadendo di continuo che non vorrebbero intaccare ciò che hanno acquisito. Però, dall’altro canto, sempre almeno per il momento tutte le Regioni, a parte la Basilicata che parlerà di contrasto al Gap, hanno messo in stand by le loro proposte di legge in materia di giochi con l’intesa di riprendere “il tutto” a settembre.

Come detto, solo la Basilicata nella seduta del 2 agosto, tornerà a parlare di gioco patologico legato al mondo dei casino online proposto dal sito casinoonlinemania.com e della Legge di Stabilità con la mozione “Contrasto alla ludopatia” presentata nel novembre 2015 da Lb-Fdi. Mozione che in forza del decreto Balduzzi e dalla Legge Regionale della Basilicata del gennaio 2015 impegna la Giunta a proporre azioni coordinate con le altre Regioni e le varie associazioni dei consumatori e dei medici “al fine di scongiurare l’approvazione della norma della Legge di Stabilità 2016 che aumenta il numero dei punti gioco sul territorio italiano”.

Ma, in realtà, cosa sta succedendo nelle altre Regioni italiane in attesa della possibile intesa in Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali? Praticamente, complice la pausa estiva delle attività politiche, molte proposte di legge di contrasto al gioco problematico saranno rimandate tutte a settembre: si inizia con quella presentata in Molise concernente le “Disposizioni per la limitazione del gioco d’azzardo patologico e la prevenzione della ludopatia” che dopo diversi mesi di silenzio ha ripreso il suo percorso ed al momento è alla Commissione Salute con numerosi emendamenti.

Stessa situazione in Abruzzo, dove la Commissione Sanità, sempre dopo il periodo estivo,dovrà esprimersi su quattro proposte di legge relative anchesse trapelate da uno studio effettuato sui migliori casino online proposti da casinoonlinepoint.com. Proposte che chiedono di andare oltre la legge sul contrasto al Gap vigente dal novembre 2013, con il distanziometro di 300 metri prevedendo iniziative di formazione e sensibilizzazione sul fenomeno, la costituzione di un osservatorio regionale e la creazione di un numero verde per i giocatori patologici. In Calabria, invece, al Consiglio Regionale spetterà di approvare la proposta di legge “Norme per la prevenzione ed il trattamento del gioco d’azzardo patologico”: dopo il sì della Commissione Sanità, l’iter del provvedimento prosegue alla Commissione Bilancio, programmazione economica ed attività produttive chiamata a fornire il suo parere relativamente alla sostenibilità finanziaria.

Ancora da discutere, sempre argomenti ed informazioni relative ai casino online, al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia una modifica della legge vigente sul gioco patologico e l’introduzione di sgravi “no slot” mentre sul tavolo dell’assemblea legislativa della Regione Mar,he ci sono quattro testi in materia assegntai in sede referente alla IV Commissione consiliare permanente. Solo relativamente a questo caso, sempre con il “permesso” della Conferenza Unificata, il via libera dovrebbe arrivare ad ottobre.

In Piemonte ed in Puglia massima attenzione all’attuazione della legge regionale che si ritrova anche sul profilo Facebook ufficiale dedicato ai casino online italiani con licenza AAMS: nella prima Regione è al lavoro un gruppo interdirezionale per la predisposizione di un documento esplicativo da diffondere ai Comuni, nella seconda Regione, in Puglia, sono stati presentati alcuni atti per sollecitare l’istituzione dell’Osservatorio Regionale sul Gap e due

mozioni relative al funzionamento dei dipartimenti per la cura delle dipendenze patologiche. Tutto fermo in ogni caso sino a fine agosto, sarà un bene o no?